La Stirpe Oscura

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Crocus Albiflorus (Iridacee),, Croco bianco
view post Posted on 13/1/2007, 12:14Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 16/12/2009, 23:12


Crocus Albiflorus (Iridacee)
Nome comune: Croco bianco


In febbraio e in marzo, o più tardi se in zone collinose o montagnose, fra le erbe ancora bruciate dal gelo e sotto il peso della coltre nevosa, splendono miriadi di fiorellini bianchi, comunemente detti crochi. Insieme ai bucaneve annunciano il risveglio della natura dopo il sonno invernale.Sono presenti anche nel Parco di Monza, in particolare nei prati dinanzi al ristorante Saint Georges Premier. Hanno foglie filiformi di colore verde scuro, con una striscia longitudinale bianco-argentea. Il colore dei fiori varia dal bianco al rosa, al violetto e al viola più intenso.
Il nome Crocus è la trascrizione dal greco, già usato da Omero, krókos, che ha relazione con analoghe parole di lingua dell'Asia Minore e con l'ebraico karkóm del Cantico dei Cantici. Tradotto dal greco il nome significa anche "dai fiori d'oro". Il “filamento” di un bel arancio carico simboleggiava un legame d'amore, come narrava un mito greco. Un giovane di nome Krókos amava appassionatamente la ninfa Smilax. Alla sua morte gli dei impietositi dalla tenerezza della ninfa decisero di trasformarla in un'erba, l'edera spinosa, e Krókos nel fiore che dal quel giorno porta il suo nome. In ricordo dell'infausta avventura i Greci posavano un fiore di croco sulle tombe degli amanti. Per i Romani il Crocus rappresentava il simbolo di vita, di bellezza e di giovinezza: lo coltivavano non come emblema di morte, ma come buon auspicio per una vita ultraterrena. La storia di Croco è probabilmente reminiscenza storica di un primitivo rito vegetale rinnovatore e rigeneratore di energia, come sembra dimostrare una notizia curiosa riportata dallo scrittore naturalista latino Plinio: che il fiore ama essere calpestato, anzi diventa più bello se la radice viene schiacciata al suolo. E' un fiore effimero che dura pochi giorni. Questa sua caratteristica ispirò al Pascoli una allusiva poesia:
“O pallido croco, coi petali lilla tu chiudi li stami di fuoco: le miche di fuoco coi tuoi lunghi petali chiudi nel cuore, tu leso, o poeta dei pascoli, fiore di croco!...”.
Per il colore acceso del pistillo attira le api che ne bottinano il polline, che si trova sotto forma di pallottoline rosso-arancione sia nei primi raccolti primaverili, dove può raggiungere il 20-30%, che in quelli autunnali. Il suo più vicino parente è il Crocus Sativus, ossia lo zafferano, che vanta nobili origini: i Romani lo usavano come tintura per le vesti nuziali e per le toghe dei magistrati, e lo consideravano il simbolo del matrimonio. In medicina era ritenuto addirittura un autentico elisir di tutti i mali. E' citato nei papiri egizi come antispasmodico e fecondante. In Italia è coltivato in Abruzzo ed è considerato uno dei migliori del mondo. Per ottenere un chilo di polvere, formata dagli stigmi rosso-arancione, occorrono ben ventimila piantine; da qui il suo altissimo prezzo. E' usato in diversi piatti sia per aromatizzare che per colorare il cibo (un classico è il risotto alla milanese).

Dark existence è un forum esoterico e di vita quotidiana nasce dal forte desiderio di creare un luogo di conoscenza e di aggregazione fra anime simili che non riescono in altri luogi ad esprimere e accrescere se stessi e i propri interessi questo luogo è suddiviso in conoscenza pura dedicata a tutti coloro che anche solo di passaggio sono interessati a capire un po di più su questo mondo poi vi è una parte pratica dedicata solo a coloro che sono veramente e sinceramente interessati a crescere in questo ambito, ed infine una sezione dedicata a noi per parlare di tutto e di più senza limiti.

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Parole come violenza
Rompono il silenzio
Arrivano schiantandosi
Nel mio piccolo mondo
Sono dolorose per me
Mi penetrano direttamente
Non puoi capire
Ragazzina

Tutto ciò che ho sempre voluto
Tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno
È qui nelle mie braccia
Le parole sono davvero superflue
Possono solo fare male

Le promesse sono fatte
Per essere spezzate
Le emozioni sono intense
La parola è banale
I piaceri rimangono
Così fa la paura
La parola è insignificante
E obliabile

Tutto ciò che ho sempre voluto
Tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno
È qui nelle mie braccia
Le parole sono davvero superflue
Possono solo fare male.
 
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Shea-nan
icon7  view post Posted on 28/3/2009, 10:21Quote

Utente cancellato






Sarebbe molto carino da parte tua citare le fonti da cui trai i tuoi "articoli" visto che che hai copia-incollato tutta la nostra parte dedicata alle erbe.
Grazie. Cortescontenti.it.
 
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1 replies since 13/1/2007, 12:14
 
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