per me la morte è la scomparsa dell'EGO Junghianamente inteso... noi abbiamo un Sé, cioè l'Anima, il bagaglio delle esperienze nelle varie vite (o solo in questa per chi non crede alla reincarnazione), un Ego (la parte razionale e autocosciente, un Es (emozioni e istinti privati) che tuttavia è (l'Es) costantemente in collegamento con l'Inconscio Collettivo... quando l'Ego non c'è (tipo mentre dormiamo) accadono cose nel nostro Es (sogni) e nel nostro Sé (viaggi astrali per esempio ma anche altri tipi di crescite), ma noi non ce ne accorgiamo. Dagli studi recentissimi di alcuni luminari di neuroscienze, sembrerebbe che la morte sia la scomparsa dell'Ego (quindi paragonabile ad un lungo sonno) durante il quale continuano ad accadere cose ma noi non ce ne accorgiamo...
qui finisce la parte scientifica e inizia la mia fede personale:
...poi, ad un certo punto, ci si reincarna, sono certo che avviene (ho avuto esperienze con persone... beh è troppo lungo da spiegare qui, ma sono certo che ci si reincarni), ma non so dire in nessun modo perchè...
come vivo la morte? adoro la vita, mi piace vivere, esplodere, bruciare, ma ad un certo punto dovrò pure andare a nanna, no? e non mi dispiace l'idea di non dover più avere a che fare con la realtà, che presenta grandi occasioni di crescita ma anche troppe occasioni di stasi (non ho detto di dolore... il dolore fa parte della vita, chi lo teme faceva bene a non nascere! scusate la violenza ma quando hai un conoscente malato di cancro che ogni sera è in discoteca capisci l'importanza del non piangersi mai addosso!)... in definitiva la vita presenta dei pro e dei contro... esserci e non esserci presentano dunque la stessa dose di pro e contro! l'idea di morire mi affascina, ritornare al tutto infinito e indistinto, un deserto piano ed amplissimo, la tenebra divina dove ognuno è nessuno ed è tutto... come disse Umberto Eco, "la divinità disabitata dove non c'è nè opera nè immagine"... terrificante... affascinante... sublime
Sono Snappy, il piccolo coccodrillo